Concerto di Capodanno

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logo coroOrganismo “Centro Nazionale Coralità”

Il canto è una delle forme espressive più importanti tra le culture nel mondo: per diffusione territoriale, per datazione storica e per modalità di comunicazione. Gli uomini cantano e molto spesso lo fanno insieme. E diventano un coro, occasionale o strutturato. E il canto popolare è l’espressione spontanea di Genti e ne interpreta i sentimenti, le aspirazioni e testimonianze: in esso si rispecchiano vari fattori ambientali, le tradizioni e le rievocazioni.

Così è anche nel Club alpino che, per questi motivi, ha costituito nel novembre 2014 una Struttura operativa denominata “Centro Nazionale Coralità” con l’intento di valorizzare il grande patrimonio della coralità interna e di dare maggior Voce alla cultura delle montagne e di tutti coloro che le vivono.

I Gruppi Corali sinora aderenti sono una settantina con più di duemila Coristi, distribuiti in diciassette Regioni, in grado di organizzare un migliaio di eventi l’ anno.

– Progetto “Coralità e Solidarietà”

cori

Si tratta di una possibile risposta particolare ad una particolare situazione che ha coinvolto Territori e Genti dell’Italia centrale a partire dallo scorso agosto. (….. Iniziativa peraltro già avviata dal C.N.C., nell’aprile 2016, nel programmare il concerto “La montagna e la sua gente” all’Aquila il 15 ottobre u.s. anche per tenere alta l’attenzione sui problemi, “tettonici e morfologici” del territorio e della ricaduta sulle locali popolazioni, accaduti nel 2009 …..) Risposta suggerita da un invito della Presidenza generale del C.A.I. : “.. Dopo, gli interventi di emergenza – purtroppo ancora in essere – del Corpo nazionale di soccorso alpino e speleologico, la ancora aperta raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione, i progetti per la realizzazione di specifiche iniziative (v. “Casa della Montagna ad Amatrice”, ecc.), anche I Gruppi corali potrebbero mettere in campo eventi, a dimostrazione di una concreta vicinanza e solidarietà, nelle aree regionali di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo .. “. Registrata una generale condivisione sulla proposta viene coinvolta la Commissione artistica allo scopo di fornire utili indicazioni sul “Format” degli eventi ed individuazione dei Gruppi corali, provenienti dalle regioni di macroaree NordToscana-Emilia Romagna, disponibili a presenziare e per i quali è prevista la copertura costi di trasferta (finanziamento risorse dal Budget C.N.C. e richiesta integrazioni da variazioni bilancio C.A.I.). L’affinamento del progetto, da presentare entro fine marzo con inerente piano finanziario, viene affidato al coordinamento di Bianchi affiancato da Broggini, dai Referenti di Macroarea Bastogi e Deugeni, dal Direttore Antonucci con la collaborazione di Varetto in qualità di referente della Commissione artistica.

Concerto di Capodanno 2017

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Il Coro CAI ringrazia l’Associazione Polifonica Tempera per l’ospitalità

alla rassegna corale “Natale sul Vera” del 29 dicembre 2016

 

La Sezione del CAI di L’Aquila ha organizzato la II^ edizione del concerto  “Natale con….Il Coro CAI L’Aquila” per augurare Buon Natale alla cittadinanza, intervenuta numerosa al Palazzetto dei Nobili.

Il Coro CAI L’Aquila augura Buone Feste

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Video del concerto 15 ottobre 2016 

Il depliant della manifestazione organizzata dal Centro Nazionale Coralità e dal CAI Sezione di L’Aquila

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Evento 7-8-9 ottobre 2016 1° Raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila”

Hanno partecipato i Cori: Corale Gran Sasso, Coro C.A.I. L’Aquila, Coro della Portella il giorno 7 alle ore 17.00, Schola Cantorum San Sisto il giorno 8 alle ore 17.00, presso l’Auditorium  del Parco; Corale Novantanove il giorno 8 alle ore 19.15 presso la Basilica di San Bernardino.

Domenica 16 Ottobre alle ore 18.00 Concerto del Coro S.A.T. (Società degli Alpinisti Tridentini) presso l’Auditorium “Gen. Florio” Scuola Ispettori, Guardia di Finanza.

 

Rassegna di Cori a Forsivo di Norcia 26 giugno 2016

Ci tengo a pubblicare la mail che la Pro Loco di Forsivo mi ha inviato, nel ringraziare, a nome di tutto il Coro, per le parole di stima e amicizia dimostrate Vi esterniamo la nostra gratitudine per la calorosa accoglienza e per averci invitato alla manifestazione, cosa che ci ha consentito di passare, con tutti Voi, una giornata indimenticabile.

Il Presidente del Coro

Nicola Boschetti

 

“Gentilissimo Presidente Boschetti

E’ con sinceri sentimenti di gratitudine che invio
a Lei e a tutti i partecipanti alla “gita” con esibizione
canora, i più sentiti ringraziamenti per aver accettato
il nostro invito e soprattutto per averci deliziato con la
Vostra bravura e professionalità che resterà impressa
a molti dei presenti. Il senso di amicizia che ci avete
dimostrato è stato il feeling che ci auguriamo essere
stati in grado di ricambiare offrendoVi una giornata
serena e perchè no anche spensierata. Nella speranza
di poterci incontrare di nuovo, La prego voler estendere
al Maestro Gianfelice a tutti i Coristi e a Lei particolarmente,
i  ringraziamenti del Pres. Alibrandi, del Sig.Marcello Friggeri,
miei personali e di tutta la nostra comunità. Cordialmente
                                                          per la Pro Loco di Forsivo
                                                                   Roberto Petrucci”

CD La Montagna e la sua gente 2016cd le montagneIl Coro CAI L’Aquila è nel CD prodotto dal Centro Coralità del CAI nazionale  

“La Montagna e la sua gente”

con il brano Tramonto Aquilano.

La Commissione Artistica, presieduta da Mauro Pedrotti (S.A.T. Trento),

e composta da:

Giuseppina Antonucci (C.A.I. Frosinone),

Michele Franzina (C.A.I. Sondrio),

Ettore Varacalli (La Martinella C.A.I. Firenze),

Beppe Varetto (C.A.I.-U.g.e.t. Torino),

ha selezionato con cura, tra le molte proposte arrivate dai Cori C.A.I.,

21 brani ritenuti meritevoli della nostra attenzione.

CD “Cantemo aju Gran Sassu”                                          Acquista il CD online

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Lo stato dell’arte dei Cori CAI

Numeri rilevanti per attività e pubblico, diffusione in buona parte dell’Italia e composizione mista i risultati del censimento dei cori del CAI

PER COMINCIARE

 La proposta era stata avanzata dai cori torinesi del CAI (Edelweiss e CAI Uget), per conoscere lo stato dell’arte della coralità in ambito CAI, con un questionario approfondito da pubblicare su MONTAGNE 360 di luglio e agosto 2012 e nel sito dello SCARPONE, anche in vista dei programmi CAI 150. Alla fine sono stati ben 64 i Cori del CAI che hanno risposto al questionario. Un risultato sorprendente e incoraggiante, sia per la quantità sia per la qualità dei dati emersi. Nei limiti di questo articolo, ci limiteremo ad una illustrazione sintetica delle principali evidenze, rimandando al documento completo e dettagliato le analisi per chi fosse interessato (in allegato).
NUMERI RILEVANTI

Pur limitandoci ai 64 cori censiti, i numeri che ne emergono sono imponenti: complessivamente si tratta di 1.873 coristi impegnati tutte le settimane, in molti casi anche due volte la settimana, in prove ed esecuzioni. Il coro per sua natura esegue concerti non all’interno della cerchia dei soci CAI (come avviene per la maggior parte delle attività sportive del sodalizio) ma verso l’esterno e dunque risulta il principale veicolo di visibilità del CAI nella società a cui tutti apparteniamo. Questa semplice considerazione mette sotto una luce diversa i 757 concerti che mediamente vengono proposti al pubblico nel corso di un anno. Se prudentemente stimiamo in 100 gli spettatori medi di questi concerti, arriviamo alla stima di 75.700 persone che annualmente vengono in contatto col mondo CAI attraverso la musica e la proposta culturale che i cori portano avanti. Si consideri infine che oltre 1.800 coristi significano di per sé almeno 20.000 persone, tra parenti e simpatizzanti che ruotano attorno alle attività corali. Dunque un fenomeno non solo qualitativamente ma anche quantitativamente rilevante, soprattutto verso l’esterno, come viene confermato anche dall’attività editoriale svolta dai cori (CD – DVD – dischi – pubblicazioni).
REGIONI DI APPARTENENZA

I cori CAI sono presenti in 16 regioni su 21 (considerando separati Trentino e Alto Adige): non hanno risposto al questionario eventuali cori di Valle d’Aosta, Liguria, Molise, Basilicata, Sicilia. In alcune di queste regioni è nota la presenza di cori anche importanti, ma non all’interno del CAI. La regione con più cori è la Lombardia (14), seguita dal Piemonte (13). Cinque regioni hanno un solo coro. Le prime quattro regioni (con Emilia e Veneto) coprono il 57% del totale.

Un caso a sé è costituito dal Trentino dove – come noto – operano almeno 200 cori(solo in parte CAI –SAT) e che pertanto sono scarsamente rappresentati in questa indagine (4). Come suggerito dalla SAT, sarà opportuno un supplemento di indagine, con l’ausilio della SAT stessa.
ANNO DI FONDAZIONE

I cori storici più antichi ancora in attività sono i famosissimi SAT e SOSAT, nati a Trento  nel 1924. Fino al 1950 come data di fondazione sono complessivamente 11 i cori che hanno più di 60 anni di vita. Si assottigliano i numeri nei decenni successivi, per tornare poi a crescere prepotentemente dal 1991: addirittura 31 cori (48% del campione) sono nati dopo quell’anno, 21 dopo l’anno 2000 (33%).

 

TIPOLOGIA DEI CORI

Se per tipologia dei cori intendiamo se siano maschili, femminili o misti (cioè con presenza contemporanea di maschi e femmine), abbiamo un 55% di cori maschili, un soprendente 44% di cori misti ma un solo coro femminile (Carrara).

Alla domanda spontanea “chi sono, da dove vengono questi cori misti?”, vera novità rispetto al modello dominante, di derivazione SAT, la risposta sta indubbiamente nell’anno di fondazione:se fino agli anni ’70 i cori misti erano una vera e propria eccezione, a partire da allora abbiamo assistito ad un’esplosione del fenomeno: su 31 cori nati negli ultimi 20 anni ben 22 sono misti, equamente rappresentati in tutte le regioni italiane qui presenti.
ALTRI DATI DI RILIEVO

Il questionario è una vera miniera di dati, ma sorvolando su molti di questi, sintetizziamo qui altre curiosità: la maggior parte (55%) è costituita da 25-34 coristi ma non mancano cori numerosissimi (22% ne ha oltre 35); un dato dolente è il 38% dei cori che non ha coristi sotto i 40 anni, in compenso esistono 2 cori di soli giovanissimi (Bovisio Masciago e Molteno); i concerti tenuti nell’anno sono mediamente 15-20, ma 4 cori ne tengono oltre 20; la maggior parte dei cori si esercita con una prova la settimana, ma il 44% si impegna addirittura 2 volte, per un totale di 5-6 ore settimanali. Le prove si svolgono nel 52% dei casi in una sede CAI, tutti gli altri in sedi diverse: dato che dovrebbe far riflettere sui rapporti non sempre idilliaci tra le sezioni CAI ed il proprio coro (questioni logistiche a parte).

Molti altri dati riguardano problemi tecnico-artistici di minor rilevanza se non per gli interessati (tipologia del repertorio, maestro professionista o non, corsi di perfezionamento, esecuzione dei brani a cappella o con accompagnamento strumentale).

Un’ultima annotazione: più della metà dei cori possiede registrazioni professionali, talora anche molto numerose, e pubblicazioni di libri e spartiti, a testimonianza di un’attività culturale di grande impegno e rilievo, che – tutti i cori si augurano – sia finalmente compresa nella sua importanza dalle sezioni e dagli organi centrali del CAI.

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