Alpinismo - Scialpinismo - Sciescursionismo - Arrampicata libera

 Commissione per l’Alpinismo, Scialpinismo, Sciescursionismo e Arrampicata Libera – sez. CAI L’Aquila

Commissione Alpinismo CAI L'Aquila

La Commissione è un organo tecnico che disciplina le attività di Alpinismo, Scialpinismo, Sciescursionismo e

Arrampicata Libera all’interno della sezione CAI dell’Aquila.

LA Commissione svolge la sua attività attraverso lascuola di Alpinismo e Sci Alpinismo “Nestore Nanni” CAI/AQ, il gruppo aquilano Sci Fondo Escursionismo Telemark “Antonio Palumbo” CAI/AQ, i Gruppi di Alpinismo, Scialpinismo,  Arrampicata Libera sezionali CAI/AQ.

La Commissione è regolata dalle norme emanate dalla CNSASA e da quelle in vigore presso la Sezione.

Scuola Alpinismo e Scialpinismo: le origini.

logo scuola alpinismo CAI L'AquilaLa scuola viene costituita nel 1993 e nel 1994 organizza il I° Corso di Scialpinismo con la direzione dell’istruttore nazionale di Alpinismo e Scialpinismo Mimì Alessandri insieme a otto istruttori regionali di Scialpinismo.

Caporale Antonio

Cavalieri Sabatino

Cittadini Agostino

Cordeschi Marco

Giannangeli Leandro

Marinucci Ugo

Parisse Pierluigi

Persio Claudio

Nel 1996 la scuola assume la denominazione “Scuola di Alpinismo e Scialpinismo – Nestore Nanni-” in omaggio al Past President CAI L’Aquila sostenitore della stessa.

La scuola viene gestita secondo le direttive emanate dalla sede centrale CAI – Commissione nazionale Scuole di Alpinismo, con un indirizzo spirituale e tecnico teso ad elevare le capacità dei neofiti prechè possano affrontare preparati e coscienti le difficoltà ed i pericoli delle montagna.

Il campo d’azione comprende: Alpinismo estivo ed invernale, Scialpinismo, Sciescursionismo, Arrampicata libera.

Ricordo di Walter BONATTI - 1930 - 2011

“NON VI PUÒ ESSERE AVVENTURA SENZA RISCHIO”

L’immagine del grande alpinista si illumina sullo sfondo lontano delle grandi altezze e delle scalate impossibili. I suoi exploit sono durati 17 anni dal 1948 in Grigna al 1965 con la solitaria invernale alla parete nord del Cervino. La sua creatività si esprime attraverso la scalata pulita, legata alla tradizione storica senza chiodi a pressione, senza compromessi, perchè “l’impossìbile bisogna vincerlo, non distruggerlo” Il suo modo di essere trae origine dall’etica dell’alpinismo dei pionieri inglesi de ll”800 a cui si ritiene consacrato. “L’alpinismo di sempre è la fantasia, la curiosità, il sogno, la scommessa con se stessi e soltanto dopo viene l’applicazione.

La sua chiarezza: “se vuoi qualcosa la devi prima di tutto sognare! poi viverla senza compromessi, senza esitazioni, con volontà, tenacia e paziente attesa”. La sua arma vincente: equilibrio tra ragionamento e intuizione. “La montagna non tradisce, ti dà sempre segni che tu devi captare, sentire, a suo modo ti allerta, devi solo capire” … Siamo in presenza di un alpinismo non più di lotta con la natura, ma di interpretazione di questa, immersi nella cultura del progettare, e del fare per un alpinismo di ricerca, i suoi itinerari tutti razionali, realizzati attraverso uno studio dal basso della parete. Bonatti nel 2010 unico al mondo, è stato insignito del titolo “cittadino del Monte Bianco” per le molteplici scalate realizzate su questo monte e la sua visione più umana nel rapportarsi con la montagna, guardando entro se stessi prima di agire nel rispetto di poche ed elementari regole etiche.

“La virtù di un alpinista è non superare mai i propri limiti ma, al tempo stesso conquistare sempre un gradino in più nella propria esperienza”. Festival Trento -maggio 2011.- W Bonatti