| Caratteristiche |
| Anno
di costruzione: |
1908 |
| Proprietario: |
CAI L'Aquila |
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Altitudine: |
2230 m slm |
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Gruppo montuoso: |
Campo Pericoli Gran
Sasso d'Italia |
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Posti letto: |
20 |
| Periodo
di apertura: |
da metà giugno a
metà settembre. Informarsi è meglio. (Tel./fax 0862.24342) |
| Note: |
Il Rifugio Garibaldi,
situato a quota 2230m, al margine di Campo Pericoli, in una
zona denominata Conca dell'Oro, è costituito da due locali con
ingresso separato. Il primo, di 19.1 m2, è dotato di quattro
brande metalliche a muro ribaltabili complete di materassi e
coperte, di una branda a terra, di una stufa a cherosene, di
un fornello a gas e attrezzature di cucina, di un tavolo con
panche e sgabelli in legno. Inoltre c'è un soppalco in ferro
e legno della capienza di dieci posti letto.
In inverno è possibile accedervi attraverso il "passo d'uomo"
installato sul tetto e chiuso da una botola metallica.
Il secondo locale, di emergenza, di 8.25 m2, è sempre aperto
ed è arredato con due brande metalliche a muro ribaltabili e
con un soppalco in legno e ferro.
Il rifugio è privo di acqua. |
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| Itinerari
di accesso |
| Vie
di accesso: |
dall'Albergo
di Campo Imperatore (quota 2105 m) con i sentieri numero 3 e
2 della "Carta dei sentieri" con una camminata
di 1 ora (dislivello in salita 205 m, in
discesa 105 m).Dal Rifugio Duca degli Abruzzi (quota 2388 m),
si percorre il sentiero 2 per la Sella di Monte Aquila (30 minuti,
dislivello in discesa 158 m).
Da Prati di Tivo (quota 1450 m) si risale il sentiero 2V e quindi
il sentiero 2 attraverso la Val Maone e le Capanne (quota 1957
m) (3 ore, dislivello in salita 920 m, indiscesa 140 m). |
| La
storia |
ll
Rifugio Giuseppe Garibaldi fu costruito, nella conca di Campo
Pericoli, dalla Sezione CAI di Roma ed inaugurato il 18 e
19 settembre 1886. Esso fu la prima costruzione del genere
ad essere realizzata sugli appennini: la sua costruzione richiese
un notevole impegno di uomini e mezzi, ben oltre il previsto.
Dopo un primo periodo fortunato la sua importanza
cominciò a venire meno a seguito della costruzione, nel 1908,
del Rifugio Duca degli Abruzzi sul Monte Portella. Nel 1924 la
Sezione CAI di L'Aquila lo prese in gestione e curò l'esecuzione
di consistenti lavori di restauro. Il 16 agosto 1925 una breve
e semplice relazione, scritta da Michele Iacobucci, aprì il terzo
"Libro dei Visitatori" Il Rifugio Garibaldi ceduto
fraternamente dalla Sezione di Roma del C.A.I. a quella di Aquila,
venne da questa rimesso completamente a nuovo. Per quanto i lavori
non fossero ultimati se ne procede alla inaugurazione il giorno
15 agosto 1925.
Nella notte pernottarono nel rifugio e nelle
tende poste nelle adiacenze oltre cinquanta soci della Sezione
di Aquila, tre della Sezione di Roma e uno della Sezione di Trento.
Il mattino del 16 i soci Sericchi, Iacobucci, Di Loreto e Pacenza
ascesero la Vetta Orientale piantandovi il gagliardetto della
sezione. Contemporaneamente De Tommasis, D'Armi, Massimi e Passacantando
Carlo, ascesero il Corno Piccolo, il socio Bavona dalla base del
Ghiacciaio per il Torrione Centrale raggiungeva la Vetta Occidentale,
piccole squadre salivano Pizzo Intermesoli e Monte Brancastello
mentre la massa dei gitanti saliva la Vetta Occidentale.
Per la prima volta vennero contemporaneamente occupate tutte
le vette principali del Gruppo del Gran Sasso. Degna cerimonia
d'inaugurazione migliore di qualsiasi discorso o festeggiamento.
Viva il Club Alpino Italiano! Nel 1933 la
costruzione della Funivia di Fonte Cerreto e dell'Albergo
di Campo Imperatore segnarono l'inizio di un nuovo lungo periodo
di declino del rifugio che arrivò ad essere quasi completamente
diroccato.
Nel 1977 la Sezione aquilana lo rilevò e ne iniziò
i nuovi lavori di restauro che furono terminati nel 1978. Domenica
1^ ottobre 1978 ebbe luogo la cerimonia di inaugurazione che,
a causa delle proibitive condizioni metereologiche, si svolse
nella hall dell'Albergo di Campo Imperatore. Mentre all'Albergo
si svolgeva la cerimonia ufficiale, i membri
della squadra del Soccorso Alpino della Sezione dell'Aquila
e della Guardia di Finanza, unitamente ad un gruppo di soci,
si recarono ugualmente, sfidando le intemperie, al
Garibaldi dove venne brindato al restaurato rifugio; sicchè
esso ebbe, nonostante tutto, la sua inaugurazione "in loco".
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| Cartografia: |
Carta topografica Gran
Sasso d'Italia, 1:25000 |
| Mappa: |
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