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COMMISSIONE ESCURSIONISMO E CICLOESCURSIONISMO

Attività 2006

 

PREFAZIONE

Per Escursionismo si intende la gita effettuata in giornata, su facili sentieri (generalmente segnalati), che permettono di raggiungere comodi punti (come ad esempio rifugi o cappellette), laghi o cime di monti. Escursione sui Monti del Reatino  Monte Boràgine (1824m)
Con poca attrezzatura (zaino, scarponi da montagna, giacca a vento e abbigliamento appropriato per le stagioni) è possibile effettuare bellissime gite a contatto con percorsi più o meno facili, anche ad anello, permettendo di poter ammirare suggestivi e spettacolari paesaggi.
Fare l'escursionista richiede una certa preparazione fisica e comunque allenamento,soprattutto se le gite prevedono il sale e scendi di dislivelli. La COMMISSIONE per L'ESCURSIONISMO è un organo che disciplina l'attività escursionistica all'interno della Sezione che si propone di perseguire i seguenti obiettivi:

1) promozione della pratica escursionistica finalizzata al rispetto degli ambienti naturali, alla loro conoscenza e conservazione;

2) organizzazione ,anche in collaborazione con altre Sezioni,dell'attività escursionistica privilegiando sempre gli aspetti della conoscenza del territorio e del rispetto dell'ambiente:

3) collaborazione per la definizione, il ripristino e la manutenzione della rete sentieristica esistente sul territorio, seguendo i criteri suggeriti dalla "Commissione Rifugi e Sentieri"

4) organizzazione di corsi didattici di avvicinamento alla montagna a più livelli rivolti a tutti coloro che frequentano o che iniziano a frequentare la montagna.

Nello svolgere tali attività la commissione si avvale del gruppo Accompagnatori di Escursionismo (AE), la cui gestione è per regolamento ad essa affidata; massiccio del Corno Grande  m 2914
Nel corso dell'anno, in collaborazione con le altre Commissioni, si organizzano Corsi Base e Avanzati per l'escursionismo con lezioni teoriche (proiezioni di diapositive e lucidi) e pratiche allo scopo di divulgare, anche al di fuori del CAI un codice di comportamento dell'escursionista sulla base dei pericoli oggettivi che la montagna presenta.

Classificazione difficoltà escursionistiche

T = turistico. - Itinerari su stradine, mulattiere o comodi sentieri, con percorsi piuttosto brevi, ben evidenti e che non
pongono incertezze o problemi di orientamento. Richiedono una certa conoscenza dell'ambiente montano e una
preparazione fisica alla camminata.

E = escursionistico. - Itinerari che si svolgono su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario (pascoli,
detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando, in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli. Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici, sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendiiRifugio "Antonella Panepucci Alessandri" 1700 m
ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati (cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia,
non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano l'uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.). Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza e conoscenza del terreno montagnoso, allenamento alla camminata, oltre a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.

EE = per escursionisti esperti. - Si tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità di
muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o di
roccia e detriti). Terreno vario (pietraie, brevi nevai non ripidi, pendii aperti senza punti di riferimento ecc.). Tratti
rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati, vie ferrate fra quelle di minore impegno). Necessitano:
esperienza, di montagna in generale e buona conoscenza dell'ambiente montano; passo sicuro e assenza diMonte Boràgine il Lago di Campotosto
vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate. Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario
conoscere l'uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore, imbragatura e cordini).

Nota. - Per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al fine di preavvertire l'escursionista che l'itinerario richiede l'uso di dispositivi di autoassicurazione, si utilizza la sigla:
EEA = per escursionisti esperti, con attrezzature.

 

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