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Per Escursionismo si intende la gita effettuata in giornata,
su facili sentieri (generalmente segnalati), che permettono di raggiungere
comodi punti (come ad esempio rifugi o cappellette), laghi o cime di
monti. 
Con poca attrezzatura (zaino, scarponi da montagna, giacca a vento e
abbigliamento appropriato per le stagioni) è possibile effettuare
bellissime gite a contatto con percorsi più o meno facili, anche
ad anello, permettendo di poter ammirare suggestivi e spettacolari paesaggi.
Fare l'escursionista richiede una certa preparazione fisica e comunque
allenamento,soprattutto se le gite prevedono il sale e scendi di dislivelli.
La COMMISSIONE per L'ESCURSIONISMO è un organo che disciplina
l'attività escursionistica all'interno della Sezione che si propone
di perseguire i seguenti obiettivi:
1) promozione della pratica escursionistica finalizzata
al rispetto degli ambienti naturali, alla loro conoscenza e conservazione;
2) organizzazione ,anche in collaborazione con altre Sezioni,dell'attività
escursionistica privilegiando sempre
gli aspetti della conoscenza del territorio e del rispetto dell'ambiente:
3) collaborazione per la definizione, il ripristino e
la manutenzione della rete sentieristica esistente sul territorio, seguendo
i criteri suggeriti dalla "Commissione Rifugi e Sentieri"
4) organizzazione di corsi didattici di avvicinamento
alla montagna a più livelli rivolti a tutti coloro che frequentano
o che iniziano a frequentare la montagna.
Nello svolgere tali attività la commissione si
avvale del gruppo Accompagnatori di Escursionismo (AE), la cui gestione
è per regolamento ad essa affidata;
Nel corso dell'anno, in collaborazione con le altre Commissioni, si
organizzano Corsi Base e Avanzati per l'escursionismo con lezioni teoriche
(proiezioni di diapositive e lucidi) e pratiche allo scopo di divulgare,
anche al di fuori del CAI un codice di comportamento dell'escursionista
sulla base dei pericoli oggettivi che la montagna presenta.
Classificazione difficoltà escursionistiche
T = turistico. - Itinerari su stradine,
mulattiere o comodi sentieri, con percorsi piuttosto brevi, ben evidenti
e che non
pongono incertezze o problemi di orientamento. Richiedono una certa
conoscenza dell'ambiente montano e una
preparazione fisica alla camminata.
E = escursionistico. - Itinerari che
si svolgono su sentieri, oppure su tracce di passaggio in terreno vario
(pascoli,
detriti, pietraie), di solito con segnalazioni; possono esservi brevi
tratti pianeggianti o lievemente inclinati di neve residua, quando,
in caso di caduta, la scivolata si arresta in breve spazio e senza pericoli.
Si sviluppano a volte su terreni aperti, senza sentieri ma non problematici,
sempre con segnalazioni adeguate. Possono svolgersi su pendii
ripidi; i tratti esposti sono in genere protetti (barriere) o assicurati
(cavi). Possono avere singoli passaggi su roccia,
non esposti, o tratti brevi e non faticosi né impegnativi grazie
ad attrezzature (scalette, pioli, cavi) che però non necessitano
l'uso di equipaggiamento specifico (imbragatura, moschettoni, ecc.).
Richiedono un certo senso di orientamento, come pure una certa esperienza
e conoscenza del terreno montagnoso, allenamento alla camminata, oltre
a calzature ed equipaggiamento adeguati. Costituiscono la grande maggioranza
dei percorsi escursionistici sulle montagne italiane.
EE = per escursionisti esperti. - Si
tratta di itinerari generalmente segnalati ma che implicano una capacità
di
muoversi su terreni particolari. Sentieri o tracce su terreno impervio
e infido (pendii ripidi e/o scivolosi di erba, o di
roccia e detriti). Terreno vario (pietraie, brevi nevai non ripidi,
pendii aperti senza punti di riferimento ecc.). Tratti
rocciosi, con lievi difficoltà tecniche (percorsi attrezzati,
vie ferrate fra quelle di minore impegno). Necessitano:
esperienza, di montagna in generale e buona conoscenza dell'ambiente
montano; passo sicuro e assenza di
vertigini; equipaggiamento, attrezzatura e preparazione fisica adeguate.
Per i percorsi attrezzati è inoltre necessario
conoscere l'uso dei dispositivi di autoassicurazione (moschettoni, dissipatore,
imbragatura e cordini).
Nota. - Per certi percorsi attrezzati o vie ferrate, al
fine di preavvertire l'escursionista che l'itinerario richiede l'uso
di dispositivi di autoassicurazione, si utilizza la sigla:
EEA = per escursionisti esperti, con attrezzature.
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